Gita in Libia

1911%20tripoli
copertina della Domenica del Corriere del 1911 dal titolo  “Sbarco truppe italiane a Tripoli. I bersaglieri accolti con simpatia dagli indigeni”

In queste vacanze ho lasciato l’Algeria e mi sono concessa una breve gita immaginaria in Libia sollecitata dalla cronaca di questi giorni.

Nel dicembre scorso si è giunti in Marocco, con il patrocinio della comunità internazionale e dopo lunghi tentativi diplomatici, ad un accordo storico per “unificare” la Libia. Dal 2014 il Paese non aveva avuto un governo unico ma due parlamenti rivali insediati e rappresentanti delle due principali regioni che lo compongono. Il nuovo governo provvisorio con a capo Fayez Al-Serraj dovrebbe eliminare la scissione tra Tobruk in Cirenaica (con un governo ufficiale riconosciuto dall’Onu) e Tripoli con il vecchio parlamento sostenuto militarmente da Alba Libica. Ma il motivo determinante è che l’anarchia seguita al crollo della dittatura ha comportato uno stato di guerra civile con presenza di diversi gruppi di milizie islamiste e il rafforzamento di una sezione locale del sedicente Califfato islamico (Daesh) che occupa la zona attorno a Sirte e che ha già minacciato, in maniera plateale come al solito,di volersi da lì estendere. In Europa naturalmente, ma anche ad Est di Sirte verso le riserve petrolifere. Dietro queste spinte e per scongiurare un ulteriore intervento militare dell’Occidente anti-Is  occorre tentare di ricompattare il Paese e avere un interlocutore certo. La riapertura del dialogo prefigura anche una ripresa di accordi di natura economica e volti a regolamentare il fenomeno migratorio.

Per comprendere meglio il perché della attuale frammentazione politica faccio un passo indietro nel tempo con l’aiuto di  Edward Evans-Pritchard, antropologo e storico inglese che trascorse due anni in Cirenaica come addetto militare dal ’42 ed ebbe modo di conoscere da vicino la società tribale beduina, anche le comunità più nomadi.

La premessa di tutto è che Tripolitania e  Cirenaica sono due regioni separate geograficamente (dal deserto sirtico) e molto diverse per storia, composizione etnica e cultura. Va aggiunto poi che alla definizione degli attuali confini libici si pervenne ad inizio del ‘900  e fino agli anni ’30 per compensazioni belliche, in pratica aggiungendo pezzetti di terra sottratti a colonie di altre potenze.

All’inizio del XIV sec. tutta la zona, Egitto compreso, diventa dominio dell’Impero ottomano che impone tasse ma lascia inalterata l’organizzazione tribale della popolazione beduina, la separazione e l’equilibrio tra centri abitati e società nomade che non prevede un governo centrale. Infatti, – come spiega Evans-Pritchard in Colonialismo e resistenza religiosa nell’Africa settentrionale (Ed.del Prisma) – il principio della struttura tribale è proprio la contrapposizione tra le sue sezioni e il fatto che l’autorità sia distribuita in vari punti ognuno dei quali ha come capo uno sceicco. Aspre contese tribali così come l’insofferenza verso l’amministrazione turca erano parte del quadro.003

In questo contesto, nei deserti della Cirenaica a metà ottocento si diffonde un elemento unificante e civilizzatore delle tribù, la Confraternita della Senussia, inizialmente un movimento religioso missionario diffuso da Alì al Senussi, predicatore di un Islam sunnita di tipo mistico. I numerosi monasteri fondati soprattutto nelle oasi diventano per i nomadi comunità di riferimento religioso, culturale e sociale fornendo anche quelli che oggi definiamo come “servizi”, delle oasi di welfare insomma. E con la mediazione degli sceicchi preposti assolvono anche la funzione di ricomporre le contese tribali.

E’ con la progressiva invasione italiana prima della Tripolitania e poi della Cirenaica che l’istituzione Senussia si trasforma in movimento politico, diviene guida armata per difendere la terra e si oppone ad un’Italia che si introduce con il pretesto di liberare la zona dal dominio ottomano, convinta di conquistare un seguito presso gli abitanti. Calcolo errato che non tenne conto della solidarietà comunque esistente tra Arabi e Turchi entrambi musulmani, e della resistenza che avrebbe fatto il popolo all’ingresso di intrusi infedeli.  In Tripolitania la conquista fu più rapida perché mancava la direzione strategico-militare senussita. Ai primi anni di guerra (1911-1917) e all’esodo della Turchia seguirono vari trattati che riconoscevano l’autorità della Senussia per alcune funzioni, patti del tutto violati con l’irrompere del Fascismo.

I monasteri senussiti vennero distrutti, le loro terre confiscate, il bestiame dei pastori in gran parte ucciso e, allo scopo di minare alla base l’organizzazione sociale nomade tribale, furono attuate una serie di crudeli politiche tra cui la creazione di terribili campi di concentramento per un popolo abituato a vivere in movimento in spazi sterminati. Per assegnare la terra ai coloni italiani vi furono uccisioni e deportazioni di massa dei Beduini tali da giustificare l’uso di termini come sterminio e crimini di guerra. Questa la “riconquista” fascista della Libia. Le sorti della seconda guerra mondiale avrebbero rimesso in discussione questa e altre storie.

3 pensieri su “Gita in Libia

  1. Ma se Sirte è in Tripolitania, quando invece sembrerebbe la Cirenaica regione a forte connotazione islamica, perché proprio lì attecchisce quella pura follia che è l’islam radicale?

    "Mi piace"

  2. a quanto ne so l’Isis si è stabilizzata nelle zona di Sirte perché mira al controllo delle città verso Est fino ad Agedabia dove ci sono le maggiori riserve di gas e petrolio del Paese (a Es Sidra e Ras Lanuf ci sono raffinerie e terminal petroliferi, sono quindi punti strategici importantissimi);sembra poi che a Sirte abbia trovato alleanze con il gruppo politico (tribù) che era legato a Gheddafi (originario di Sirte)

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...